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Dell’accudimento del matriarcato 




Foto di Marta M. Acciaro
Lei si chiama Provvidenza.
Io mi chiamo Marta.
L’altra si chiama Marilena.
Lui si chiama Dottore.
Il Dottore prende Provvidenza come una bambina. Come una bambina la fa scendere dal letto. Provvidenza ha paura – ha sempre paura – paura di tutto – paura di tutti – e trema per cadere. Non ha le pantofole. Eppure Provvidenza sta in piedi, dopo molti giorni. Sta in piedi non da sola. Però trema. Trema e non riesce a parlare. Dottore la prende come un wrestler e la posa di nuovo sul letto troppo alto. Verso gutturale. Sforzino. 
È troppo troppo alto il letto, dice. 
Se è così alto mica può scendere da sola – Provvidenza -, dice. 
Va bene, ma lo dice Marilena. 
Poi il Dottore se ne va.
Poi Marilena se ne va.
Rimane Marta che rimane sempre. Che tutti piangono per lei, ma lei rimane sempre e tutti hanno bisogno che lei rimanga sempre. E lei allora rimane sempre. Rimane di giorno. Rimane di notte. Rimane di pomeriggio. Ha paura e rimane. È stanca e rimane. Ha fame e rimane. Mangia in piedi e sente le lamentele di quelli che qui non ci stanno, di quelli che la vita ci fa stancare, sì, ma almeno la vita l’avete. 
Un grumo di dolore Provvidenza.
Un grumo di dolore Marta.
Un grumo di dolore.
Provvidenza si accartoccia.
Marta non si accartoccia.
Marta rimane in piedi. 
Marta le prende la mano.
Provvidenza se la lascia prendere.
Ci guardiamo.
Ci abbracciamo.
Ci baciamo.
I baci con gli schiocchi.
I baci che non c’è un modo corretto per darli.
I baci che intanto ce li diamo questi baci e vediamo che parti prendiamo.
I baci sulle gote.
I baci sulla fronte.
I baci sul naso.
I baci sulle pieghe della pelle di Provvidenza che da quando è a letto sono aumentate e sembrano i fiumi e i laghi e le pianure e i deserti.
Provvidenza è la provvidenza mia. 
Mia di Marta.
Non perché mi protegga, io proteggo lei.
Non perché abbia mai vegliato, perché sono io che veglio su di lei.
Provvidenza è promemoria.
Promemoria di tutto quello che sarei potuta essere se non mi fossi curata tutto quello che avrei potuto vivere se non mi fossi curata tutto quello che avrei dovuto subire se non mi fossi curata tutto quello al quale avrei dovuto rinunciare se non mi fossi curata tutto quello che sarei stata io alla sua età. 
Se ci fossi arrivata. 
Se ci fossi arrivata.