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A volte mi viene l'esaurimento nervoso.
Crollo di un crollo triste e stanco.
Mangio, dormo.
Ogni attività è al bando.
Ma la vita va avanti, il lavoro va
avanti e tu col fiatone cerchi di farcela, ma rimani indietro.
Indietro non ti può prendere nessuno.
Sei sola.
La gravità della situazione viene
compresa solo da chi l'ha passata come te, ma anche lui o lei non
possono esserti di aiuto.
L'esaurimento nervoso ti fa uscire da
te.
Per tornare in te devi prendere le
gocce miorilassanti così se ti rilassi e pensi ce la possos fare, ma
non ce la fai mai del tutto.
Ce la fai a spezzoni, a tratti: una
canzone, una camicia, un piatto di pasta di mamma.
In questi momenti vorresti che il mondo
scomparisse e non che ti inghiottisse, ma che tu rimanessi l'unico al
mondo sebbene fuori da te.
Tutti gli altri, pof, spariti.
Fidanzati, genitori, amici.
Perchè è quel consiglio in più,
quell'accadimento in meno che non ti fa sopportare il presente.
Quindi stai a letto.
Lavori dal letto.
Fumi a letto.
Mangi le fette biscottate sul letto.